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Canederli di magro
I canederli di magro - alternativa, per le giornate di digiuno e astinenza, dei classici e carnosi canederli - hanno, come tutti i succedanei, versioni e realizzazioni diverse, se non contrastanti. Fra le tante ne abbiamo scelta una che meglio si adatta, ai gusti moderni e più si avvicina nella realizzazione ai canederli classici.
INGREDIENTI 4 persone |
- 5 / 6 pezzi di pane vecchio di circa 1 etto ciascuno
- 2 uova
- latte
- burro
- cipolla
- prezzemolo
- farina bianca
- formaggio grana
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PREPARAZIONE |
Si taglia il pane a dadi. Una metà di questo pane va rosolata nel burro, l'altra metà va ammorbidita con del latte.
Si aggiunge poi un soffritto di cipolla, prezzemolo, un pò di farina bianca e le uova. Con quest'ultimo e con il pane fritto si fa un'unica "polentina" formando poi una serie di palle della grandezza desiderata (non troppo grosse) che si mettono a cuocere nell'acqua bollente.
I "canederli di magro" si servono "smalzati", conditi cioè con burro fuso e formaggio grana della Val di Non.
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VINO DA ABBINARE |
Il tutto accompagnato da un vino classico come è il Pinot Biano Trentino. |
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Polenta di patate
Con la polenta di patate entriamo direttamente in piena cucina tipica trentina, cucina semplice e sobria, ma altrettanto nutriente e gustosa, soprattutto se si bada alla quantità e alla qualità degli ingredienti usati e alla bontà del vino nostrano che viene sempre chiamato ad accompagnare degnamente, anzi a completare le nostre pietanze.
INGREDIENTI 4 persone |
- 1 kg di patate bianche
- 1/2 tazzina di farina gialla
- 1/2 tazzina di farina di grano saraceno (farina nera)
- 1/4 di litro di acqua
- 1 etto di formaggio (dolce o piccante a seconda dei gusti)
- 1 cipolla piuttosto grossa
- burro e olio
- pepe e sale
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PREPARAZIONE |
Sbucciare le patate bianche e cuocerele in poca acqua salata o in quella pentola a pressione che ormai non dovrebbe mai mancare nella nostra cucina.
Passare le patate cotte al passaverdure direttamente nel paiolo. Mescolando accuratamente, aggiungere la farina gialla, la farina di grano saraceno e, successivamente, l'acqua.
Mettere il tutto al fuoco dapprima piuttosto vivace - il fuoco di legna sarà sempre il preferito - e quindi leggermente abbassato, badando di mescolare con una certa continuità ed accuratezza.
In un tegamino a parte, fare soffriggere con olio e burro la cipolla tagliata finemente e aggiungere alla polenta che deve essere bene amalgamata.
Verso fine cottura, cioè dopo circa 20 minuti, aggiungere alla polenta di patate sale e pepe in abbondanza ed il formaggio tagliato finemente.
Mescolare ancora la polenta per circa 10 minuti e servire ben calda assieme al contorno preferito. |
VINO DA ABBINARE |
Il tutto accompagnato da una bottiglia di un profumato Teroldego di annata. |
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Strangolapreti
Ecco un piatto gustoso, tutto nostro e dal nome altisonante, per un'allegra e sana scorpacciata: sono i veri gnocchi verdi alla trentina, meglio conosciuti con il nome di "strangolapreti".
Ci sono, è vero, altri gnocchi verdi - ad esempio quelli con gli spinaci e ricotta - ma gli strangolapreti costituiscono un piatto più leggero ed altrettanto saporito che ci mette in grado di far mangiare i gustosi e sani spinaci ai nostri bambini sempre diffidenti e dai gusti difficili.
Gli spinaci infatti, sono alla base degli "strangolapreti" anche se possono venir sostituiti dalla più comune bieta, ma con risultati decisamente inferiori.
INGREDIENTI 4 persone |
- 1 kg di spinaci
- 5 / 6 pezzi di pane vecchio di circa 1 etto ciascuno
- 2 uova
- 4 cucchiai di farina bianca
- latte
- sale
- pangrattato
- parmigiano
- burro
- cipolla
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PREPARAZIONE |
Fate cuocere gli spinaci in pochissima acqua leggermente salata. Cotti che siano, strizzateli bene e passateli dal setaccio o da un passaverdura. Nel frattempo mettete a bagno nel latte il pane vecchio che, a sua volta, dopo averlo strizzato, passerete dal passaverdura.
Aggiungete al pane gli spinaci, le uova, la farina bianca e mescolate accuratamente. Se il composto dovesse risultare troppo molle, legatelo con un po' di pangrattato.
In una pentola piuttosto capace mettete dell'acqua e, quando quest' ultima incomincerà a bollire, metteteci a cucchiaiate l'impasto preparato, continuando in questo modo finché lo avrete terminato.
Quando gli gnocchi saranno venuti tutti a galla, scolateli accuratamente e conditeli con abbondante parmigiano e con del burro fritto che avrete fatto insaporire con un po' di cipolla.
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INDICAZIONE |
Per staccare i singoli gnocchi dal cucchiaio è necessario che quest' ultimo sia sempre bagnato, oppure ci si potrà aiutare con un cucchiaino. |
CONSIGLIO |
Per chi vuole un piatto di lusso, il condimento può essere sostituito da un saporito spezzatino. |
VINO DA ABBINARE |
In ambedue i casi un Casteller scelto sarà il vino da preferirsi. |
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